"Lo stagno delle ninfee" di Calude Monet

Pubblicato il da Maria Cristina

 

Lo stagno delle ninfee, armonia verde è un dipinto ad olio su tela realizzato nel 1899 da Calude Monet e conservato al Musée d'Orsay di Parigi.

 

Il soggetto è ispirato al giardino in stile giapponese del pittore presso Giverny, dove egli coltivava molte piante esotiche che decoravano un ponticello di legno, che nella rappresentazione divide lo spazio pittorico orizzontalmente, in due parti.

A partire dal primo decennio del XX secolo e fino alla morte del pittore nel 1926, questo giardino e in particolare il bacino in esso contenuto, diventano la sua unica fonte di ispirazione. A tal proposito l'artista confessa: "Ho di nuovo intrapreso cose impossibili da compiere: acqua e piante che oscillano nel fondo. Fatta eccezione per la pittura e il giardinaggio, non sono buono a nulla. Il mio capolavoro meglio riuscito è il mio giardino".

 

 - Giardino di Giverny -

 

Le tonalità predominanti sono quelle del verde, che si fondono tra loro per creare un'armonia di colori. La luce verdastra che filtra dalle chiome dei salici piangenti, reca una sensazione di dolce frescura, alla quale si aggiunge quella originata dall'acqua dello stagno, dal quale affiorano le ninfee in fiore.

Tra le tele realizzate in questo periodo, grande rilevanza hanno i quadri con le ninfee, che compaiono in circa trecento tele realizzate a partire dal 1914 fino alla sua morte. La ninfea, fiore d’acqua che non ha radici e che quindi si muove continuamente sulla superfice dei fiumi e degli stagni, è quasi il simbolo di quella realtà mai fissa e perennemente mobile che gli impressionisti cercavano di rappresentare. 

 

 

  

 

 

 

 

 

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